marco's profileUTOPIAPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    December 13

    My (golden) age

     

    _%2F2005%2F03%20march%2F04%2Fscans%2F06c%20(breakfast)

    Un "atleta", una "principessa", un "criminale", un "cervello" e una "svitata", è questo l'identikit dei cinque ragazzi dello Shermer High School costretti a trascorrere un sabato in punizione a scuola (dalle 7 alle 16) e a scrivere un tema dal titolo «Chi sono io»?.
    C'è Bender, ragazzo problematico ed inquieto, Andy, grande sportivo, speranzoso di ottenere una borsa di studio per meriti agonistici, Brian, il secchione ma con difficoltà a relazionarsi con gli altri, soprattutto con il sesso opposto Claire, ricca e viziata a cui la famiglia non ha mai fatto mancare nulla ed Allison, ragazza piena di complessi e di fobie.

    Solo tra Andy e Claire c'è una conoscenza, ma i restanti è come se, nonostante frequentassero lo stesso liceo, si fossero visti per la prima volta. Ognuno appartiene ad un proprio mondo, il quale non ha alcun punto di contatto con quello degli altri ragazzi.
    Le incomprensioni e i primi litigi nel gruppo non tardano ad arrivare, soprattutto tra Claire e Bender. Il clima di tensione viene ulteriormente appesantito dalla figura del preside del liceo, il signor Vernon, il quale, etichetta i cinque studenti con cliché e preconcetti, senza concedergli la possibilità di farsi conoscere.

    Tuttavia, man mano che le ore trascorrono, il gruppo impara conoscersi e a confidarsi. Questo avviene tramite lo sfogo e le confessioni di ognuno di loro.
    Bender detesta il padre perché perennemente ubriaco e violento, Andy non sopporta la pressione esercitata dai genitori nei suoi confronti nel diventare il migliore atleta della scuola, Claire avverte il disagio di essere una privilegiata rispetto agli altri, Brian riconosce con dolore la sua incapacità di socializzare e di farsi apprezzare, mentre Allison incolpa la propria famiglia di ignorarla completamente. Le distanza tra di loro iniziano ad essere colmate (celebre la scena nella quale i cinque ragazzi sono seduti in biblioteca sul pavimento e in circolo, affrontano le proprie paure).

    Il legame tra di loro si riveste di una forza inaspettata, oltrepassando le differenze sociali, di classe ed economiche e consolidandosi nel "Breakfast Club" (nome scelto dai ragazzi per suggellare la loro unione).
    Il tema che dovevano scrivere e presentare al tirannico Vernon (composto solamente da Brian), evidenzia con efficacia la rabbia dei ragazzi contro i pregiudizi e i luoghi comuni, pur nel contempo infischiandosene di convincere gli altri di ciò che veramente sono.

    Molti hanno definito "The Breakfast Club" il manifesto degli anni '80 ed in effetti, è probabilmente il film, che più di altri, è riuscito a rappresentare efficacemente quei magici dieci anni. Non solo per la classica storia adolescenziale (diverse pellicole avevano in precedenza trattato questo tema) ma soprattutto, nel modo di enfatizzare e portare all'attenzione, argomenti quali il disagio famigliare, l'alcoolismo, la violenza sui figli, la non considerazione, i problemi di socializzazione, l'eccessivo e dannoso interventismo da parte dei genitori.

    Prima di "The Breakfast Club", i ragazzi rappresentati nei "teen movie" erano sì desiderosi di avere le prime esperienze sessuali ed amorose (Tom Cruise in "Risky Business", la stessa Molly Ringwald in "Sixteen Candles") ma non avevano conosciuto gli stessi problemi dei ragazzi del "The Breakfast Club". Si è avuta una maturazione nella scelta di cosa parlare e come trattarlo.
    Questo è il grande merito di John Hughes, regista del film, dedito soprattutto alle commedie (come, ad esempio, "Beethoven"), ma che dedicandosi ad un genere, nuovo per lui, è riuscito lo stesso a farsi apprezzare.

    Gli attori sono tutti bravi, tuttavia, particolari meriti vanno dati ad Ally Sheedy, la quale aveva sicuramente il ruolo più "delicato" (la ragazza "svitata").
    Ottima colonna sonora, divenuta celebre soprattutto per il brano "Don't you forget about me" cantato dai Simple Minds.

    Recensione a cura di Luca.Prete - aggiornata al 27/09/2006

    December 12

    Ponyo on the Cliff

     

     

     

    Ponyo on the Cliff - il prossimo film di Miyazaki

    PDF Stampa E-mail
    Scritto da Edward   
    giovedì 29 marzo 2007

     

    TOKYO (Reuters) - Hayao Miyazaki, uno dei realizzatori di film animati di maggior successo, farà uscire il suo prossimo film nel 2008, dopo quattro anni di silenzio. Lo ha riferito oggi (19 Marzo 2007) la casa distributrice Toho. Il creatore giapponese del cartoon premio Oscar "La città incantanta" e di una serie di altri film si sta muovendo verso una nuova direzione con il suo ultimo lavoro, intitolato "Ponyo on the Cliff". La pellicola racconterà la storia di un bimbo di cinque anni e di un pesciolino chiamato Ponyo che vuole diventare un essere umano, spiega la società. "In contrasto con le immagini elaborate dei lavori passati, stiamo lavorando ad un nuovo tipo di disegno senza l'uso della computer grafica", ha detto il produttore Toshio Suzuki di Studio Ghibli in una nota stampa. "Anche le onde del mare, che sono la principale scenografia del film, saranno illustrate a mano, così penso che diventerà un mondo mai visto prima", ha aggiunto il regista. Miyazaki senior è stato lontano dal grande schermo per diversi anni, ma lo scorso anno in Giappone ha avuto molto successo "Tales of Earthsea", presentato anche alla Mostra del cinema di Venezia, del suo figlio più grande, Goro.

    Fonte: Yahoo Notizie

    December 08

    escher in Lego

    escher_ascending    lego_ascending 

    escher-lego-1

    escher_relativity  untitled

    December 02

    Iper Cool

    Final Fantasy XIII: anticipazioni

     
     
    Vi sveliamo tutte le indiscrezioni sul prossimo titolo di una delle serie di videogiochi fantasy più famose di tutti tempi

    Fra le tantissime novità emerse dall’E3 di Los Angeles quest’anno, i futuri progetti Square Enix sono fra i più interessanti. Per chi non lo sapesse, la casa di produzione giapponese è la culla dove è cresciuta l’ormai mastodontica saga videoludica di Final Fantasy.

    Yoshinori Kitase e Motomu Toriyama, rispettivamente produttore della serie e direttore della programmazione, hanno annunciato la lavorazione del tredicesimo capitolo della saga.

    Il gruppo di sviluppatori è quello di Final Fantasy X e ha il compito di assemblare il rivoluzionario motore grafico White Engine, che permetterà di elaborare effetti mai visti prima.

    In realtà si tratterà di una serie di giochi multipiattaforma, tutti sotto il marchio Fabula Nova Crystallis, ovvero La nuova storia del cristallo, dal latino. E infatti la storia sarà un racconto “da una civiltà futuristica illuminata dalla luce del cristallo”, come recita il sottotitolo.

    Si comincerà con Final Fantasy XIII, un gioco di ruolo inizialmente per PlayStation 3, di cui sono già disponibili tanti fotogrammi e un trailer. Lo trovate sul sito ufficiale; non c’è bisogno di scaricarsi il supporto per la lingua giapponese per vederlo:

    www.square-enix.co.jp/e306/titles/fabula/ff13/.

     

    Sempre per PS3 uscirà Final Fantasy Versus XIII, che dovrebbe essere un action game; e invece Final Fantasy Agito XIII sarà giocabile per i cellulari. Non sono gli unici, e sono in arrivo altri titoli per altre piattaforme. L’Xbox 360 è una delle consolle più papabili e si vocifera come titolo Final Fantasy Haeresis XIII. Il tutto per un marchio che ambisce ad abbracciare tutti i campi dell’entertainment, un po’ come Star Wars.

      Da quello che possiamo vedere nel trailer, l’ambientazione sarà techno-fantasy e la grafica da urlo.

    Per un po’ si è persino detto che il gameplay e i filmati avrebbero avuto la stessa grafica, ma la cosa pare sia stata poi smentita. Comunque, la casa madre assicura che la grafica sarà molto vicina a quella dei filmati.

    A quanto pare la lavorazione di FF XIII è già all’ottanta per cento, ed è quindi normale che sia trapelata qualche informazione.

      Troveremo il sistema Active Time Battle, dove le battaglie saranno a turni e regolate da limiti di tempo. In pratica si vuole introdurre nel videogioco un gusto cinematografico, grazie a combinazioni di mosse che daranno vita a combattimenti spettacolari. Insieme ai propri compagni si potranno imbastire scontri simili alle scene di battaglia dei film.

    Si potranno avere armi trasformabili, da usare sia nel corpo a corpo sia a distanza; ci sarà comunque il party, ovvero l’utente guiderà un personaggio accompagnato da altri compagni, ma Square Enix promette un gameplay assolutamente originale.

    Il gioco avrà anche una componente online, ma non è su questo che puntano gli sviluppatori.

    C’è già infatti Final Fantasy XI, MMORPG (gioco di ruolo di massa online) ufficiale della saga.

      http://www.fantasymagazine.it/notizie/5925/