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    February 23

    io sono onesto

    BALLATA DELL'AMORE CIECO (O DELLA VANITÀ)

    Un uomo onesto un uomo probo
    s'innamorò perdutamente
    d'una che non lo amava niente
    gli disse "Portami domani"
    gli disse "Portami domani
    il cuore di tua madre per i miei cani"
    lui dalla madre andò e l'uccise
    dal petto il cuore le strappò
    e dal suo amore ritornò

    Non era il cuore non era il cuore
    non le bastava quell'orrore
    voleva un'altra prova del suo cieco amore
    Gli disse "Amor se mi vuoi bene"
    gli disse "Amor se mi vuoi bene"
    tagliati dai polsi le quattro vene"
    le vene ai polsi lui si tagliò
    e come il sangue ne sgorgò
    correndo come un pazzo da lei tornò

    Gli disse lei ridendo forte
    gli disse lei ridendo forte
    "L'ultima tua prova sarà la morte"
    e mentre il sangue lento usciva
    e ormai cambiava il suo colore
    la Vanità fredda gioiva
    un uomo s'era ucciso per il suo amore

    Fuori soffiava dolce il vento
    ma lei fu presa da sgomento
    quando lo vide morir contento
    morir contento e innamorato
    quando a lei niente era restato
    non il suo amore non il suo bene
    ma solo il sangue secco delle sue vene

    Testo: De Andrè
    Anno di pubblicazione: 1966

    February 18

    amica tecnologia

    evviva... perDiana ieri il mio portentoso computer fisso... cioè quello da cui sto scrivendo a preso un bel virus ke mi riavvia di continuo il computer ... quindi fin quando nn lo porto da un tecnico sarò in modalità provvisoria è un po più lento ma ha conservato tutte le funzioni
    February 17

    TIRIAMOCI SU

    DAI PER TIRARVI E TIRARMI SU DA QUEL FATTACCIO VI CONSIGLIO UN OTTIMO LIBRO... BALZAC TRATTO DELLA VITA ELEGANTE ... E UNA BELLA BALLATA
     

    INVERNO

    Sale la nebbia sui prati bianchi
    come un cipresso nei camposanti
    un campanile che non sembra vero
    segna il confine fra la terra e il cielo

    Ma tu che vai, ma tu rimani
    vedrai la neve se ne andrà domani
    rifioriranno le gioie passate
    col vento caldo di un'altra estate

    Anche la luce sembra morire
    nell'ombra incerta di un divenire
    dove anche l'alba diventa sera
    e i volti sembrano teschi di cera

    Ma tu che vai, ma tu rimani
    anche la neve morirà domani
    l'amore ancora ci passerà vicino
    nella stagione del biancospino

    La terra stanca sotto la neve
    dorme il silenzio di un sonno greve
    l'inverno raccoglie la sua fatica
    di mille secoli, da un'alba antica

    Ma tu che stai, perché rimani?
    Un altro inverno tornerà domani
    cadrà altra neve a consolare i campi
    cadrà altra neve sui camposanti


    Testo: Fabrizio De Andrè

    l'onta di io donna

    MIO DIO... STA MATTINA SONO ANDATO AD AQUISTARE IO DONNA PER ESAMINARE E SCOPRIRE CHE FOTO LA MARIA LUISA MI AVESSE PUBBLICATO E CON MIO GRANDE INCAZZAMONT E DELUSIONE HO SCOPERTO... CHE LOGICAMENTE DI VENTISEIMILA FOTO CHE LE HO MANDATO HA PUBBLICATO LA PIù OSCENA... QUINDI VOLEVO A DIR POCO SCUSARMI CON I MIEI LETTORI E FAN PER QUESTA SPREGEVOLE ONTA
     
    SCUSATEMI ANCORA
    UN KISS
    February 15

    ke pallette

    O MIO DIO CHE PALLE NON NE POSSO PIù E COME SE UN FIUME MI PASSASSE OGNI GIORNO SOPRA E NON MI TRASPORTASSE DA NESSUNA PARTE.....LA NOIA....BRUTTISSIMA MALATTIA CHE NON SE NE VUOLE ANDAREAIUTO IL TUNNEL DELLA DEPRESSIONE è ALLA PORTA... MA KE STRANO DA QUANDO FACCIO LA VITA UNIVERSITARIA MI SENTO PEGGIO è UN OZIO INTELLETTUALE MA A DIR POCO NEGATIVO E BACINANTE... SARA FORSE LA MODA... BOH NON CAPISCO O FORSE PIù REALISTICAMENTE NON VOGLIO CAPIRE... VI DEDICO QUINDI ... A TUTTI COLORO CHE PROVANO PER ME EMPATIA QUESTA DELIZIOSA SONATA
     

    IL TESTAMENTO

    Quando la morte mi chiamerà
    forse qualcuno protesterà
    dopo aver letto nel testamento
    quel che gli lascio in eredità
    non maleditemi non serve a niente
    tanto all'inferno ci sarò già

    Ai protettori delle battone
    lascio un impiego da ragioniere
    perché provetti nel loro mestiere
    rendano edotta la popolazione
    ad ogni fine di settimana
    sopra la rendita di una puttana
    ad ogni fine di settimana
    sopra la rendita di una puttana

    Voglio lasciare a Biancamaria
    che se ne sfrega della decenza,
    un attestato di benemerenza
    che al matrimonio le spiani la via
    con tanti auguri per chi c'è caduto
    di conservarsi felice e cornuto
    con tanti auguri per chi c'è caduto
    di conservarsi felice cornuto

    Sorella Morte lasciami il tempo
    di terminare il mio testamento
    lasciami il tempo di salutare
    di riverire di ringraziare
    tutti gli artefici del girotondo
    intorno al letto di un moribondo

    Signor Becchino mi ascolti un poco
    il suo lavoro a tutti non piace
    non lo considerano tanto un bel gioco
    coprir di terra chi riposa in pace
    ed è per questo che io mi onoro
    nel consegnare le la vanga d'oro
    ed è per questo che io mi onoro
    nel consegnare la vanga d'oro

    Per quella candida vecchia Contessa
    che non si muove più dal mio letto
    per estirparmi l'insana promessa
    di riservarle i miei numeri al lotto
    non vedo l'ora d'andar fra i dannati
    per riferirglieli tutti sbagliati
    non vedo l'ora d'andar fra i dannati
    per riferirglieli tutti sbagliati

    Quando la morte mi chiederà
    di restituirle la libertà
    forse una lacrima forse una sola
    sulla mia tomba si spenderà
    forse un sorriso forse uno solo
    dal mio ricordo germoglierà

    Se dalla carne mia già corrosa
    dove il mio cuore ha battuto il tempo
    dovesse nascere un giorno una rosa
    la do alla donna che m'offrì il suo pianto
    per ogni palpito del suo cuore
    le rendo un petalo rosso d'amore
    per ogni palpito del suo cuore
    le rendo un petalo rosso d'amore

    A te che fosti la più contesa
    la cortigiana che non si dà a tutti
    ed ora all'angolo di quella chiesa
    offri le immagini ai belli ed ai brutti
    lascio le note di questa canzone
    canto il dolore della tua illusione
    a te che sei per tirare avanti
    costretta a vendere Cristo e i santi

    Quando la morte mi chiamerà
    nessuno al mondo s'accorgerà
    che un uomo è morto senza parlare
    senza sapere la verità
    che un uomo è morto senza pregare
    fuggendo il peso della pietà

    Cari fratelli dell'altra sponda
    cantammo in coro giù sulla terra
    amammo in cento l'identica donna
    partimmo in mille per la stessa guerra
    questo ricordo non vi consoli
    quando si muore, si muore soli
    questo ricordo non vi consoli
    quando si muore si muore soli

    Testo: De Andrè

     
    February 08

    art attack

    Buon giorno a tutti ilettori...
    ok ok dopo svariate richieste da parte dei miei molti fan... e dopo le tante mostre al National al'Ermitage e al Moma ho deciso di concedervi, grazie alla liberatoria firmatami dal Paris... la pubblicazione dei miei capolavori sul famigerato gruppo di pendolari del Breakfast Club^_^. E poi dite che sono snob e altezzoso.. niente vero io colgo la realta e la esprimo attraverso la mia innata arte. oggi è andata tutto sommato bene, anche se devo fare presente alla mie compagne ke troppe assenze fanno male alla loro immagine ... Ma per Diana state sempre male... Un ringraziamento speciale va alla giorgia mille strati per avere rovinato l'originale del secondo quadro con una orribile dicitura e con la sua stressante mania di disegnare solo su il mio quaderno degli appunti, alla iry che mi zittisce ogni volta ke parlo ormai, giustificando questo malevolo atto con la scusa dell'attenzione, alla giu che dorme sempre visto che animalista io farei un paragone tra un ghiro e un bellisimo gatto ed infine alla lizzy che con la sua personalita da schizzoide e riuscita a creare in me la voglia di mettermi all'opera... ... fine messaggio notte atutti